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Il programma per società ICT, system integrator e professionisti che vogliono portare servizi di sicurezza gestita ai propri clienti — proponendoli, oppure erogandone il primo livello in prima persona.
L'idea
Quando diciamo che Smart SOC è distribuito sul territorio nazionale non stiamo descrivendo dei data center: stiamo descrivendo una rete di strutture locali che presidiano i propri clienti, appoggiandosi a una centrale che fornisce piattaforme, competenze specialistiche e continuità.
Il programma partner non è quindi un canale di vendita aggiunto sopra un servizio già finito. È il modo in cui il servizio è costruito. Per chi entra, questo cambia la natura della relazione: non si rivende un prodotto altrui, si diventa parte di un'architettura.
Modelli
La scelta si fa per singolo cliente, non una volta per tutte. Lo stesso partner può seguire alcuni clienti in modalità puramente commerciale e altri con presidio diretto, secondo le proprie capacità e il tipo di rapporto.
Modello A
Il partner propone i servizi ai propri clienti e ne cura il rapporto. L'intero servizio operativo — primo, secondo e terzo livello — è erogato dalla centrale.
Adatto a chi ha una base clienti consolidata e vuole ampliare l'offerta senza costruire competenze e turni interni.
Modello B
Il partner aggiunge l'erogazione del primo livello: prende in carico le segnalazioni, effettua il primo triage, parla con il cliente e sale alla centrale quando serve.
Adatto a chi ha già tecnici sistemisti e vuole trasformare l'assistenza in un servizio di sicurezza strutturato.
In entrambi i modelli la qualità del servizio verso il cliente finale resta responsabilità della centrale.
La clausola che conta
È la preoccupazione che ogni partner ha prima di firmare, ed è giusto che sia il primo punto affrontato invece dell'ultimo.
Chi fa cosa
Operatività
Un solo canale, tracciato, per tutto ciò che riguarda i clienti attivi.
Il sistema di ticketing è il canale vincolante fra partner e centrale: garantisce tracciabilità, evidenze e chiusura formale.
Ogni segnalazione ha una classe di severità, con tempi target e regole di comunicazione verso il cliente.
Quando il primo livello non basta, il passaggio alla centrale segue percorsi definiti, non telefonate improvvisate.
Controlli di qualità a campione sui ticket gestiti, con misure correttive concordate in caso di scostamenti.
Riepilogo periodico dei clienti attivi e dell'andamento, con una finestra per chiarimenti e rettifiche.
Percorso
Capiamo che clienti seguite, con quali competenze e quale modello ha senso per voi. Senza impegno.
Ruoli, livelli di servizio, tutele sulla titolarità dei clienti e condizioni economiche vengono definiti per iscritto.
Percorso tecnico e commerciale, più l'accesso a piattaforme, modelli e reportistica.
Attivazione affiancata, per rodare il processo su un caso reale prima di procedere in autonomia.
Le condizioni economiche non le pubblichiamo. Dipendono dal modello scelto, dal tipo di servizio e dal ruolo che il partner assume nell'erogazione, e sono definite nell'accordo quadro e nei relativi allegati. Le illustriamo al primo confronto, prima che ci sia qualunque impegno.
Domande frequenti
No. Nel modello puramente commerciale non serve alcun presidio tecnico: proponete il servizio e curate il rapporto con il cliente, all'operatività pensiamo noi. Il presidio locale è una possibilità, non un requisito d'ingresso.
Sì, ed è la situazione più comune. La scelta si fa per singolo cliente, quindi si può partire in modalità commerciale, formare le persone e attivare il presidio locale sui clienti successivi, oppure su quelli in cui ha più senso.
Documentazione e reportistica sono personalizzabili con il vostro marchio, e il contratto con il cliente in genere è vostro. Il marchio Smart SOC resta della centrale, e l'uso è consentito secondo linee guida definite: potete dichiarare la partnership, non appropriarvi del marchio.
Non deve succedere, ed è scritto nell'accordo: nessuna attività di acquisizione, offerta autonoma o proposta di subentro sui clienti del partner. L'impegno vale durante il rapporto e per un periodo definito dopo la sua fine. La registrazione delle opportunità serve proprio a prevenire le sovrapposizioni.
La qualità del servizio verso il cliente finale resta responsabilità della centrale, in entrambi i modelli. Nel modello con presidio locale il partner risponde verso di noi per il primo livello, secondo livelli di servizio concordati: è un rapporto di subfornitura qualificata, non uno scarico di responsabilità.
Non è previsto un fatturato minimo obbligatorio. Il programma è pensato anche per strutture piccole che seguono pochi clienti ma li seguono bene.
Un primo confronto per capire se e come ha senso lavorare insieme. Scriveteci indicando il vostro ambito di attività e il tipo di clienti che seguite.