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Cloud IaaS in ambiente sicuro

Infrastruttura erogata su piattaforma Acronis, con protezione, backup e ripristino integrati nello stesso servizio gestito anziché aggiunti dopo.

Infrastructure as a Service

Che cosa comprende

Macchine virtuali, spazio di archiviazione e rete, dimensionati sul carico reale e non su un listino a taglie fisse. L'infrastruttura resta gestita da noi: sistemi operativi aggiornati, salvataggi verificati, monitoraggio attivo.

La differenza rispetto a un hosting tradizionale non sta nella macchina virtuale, che è una merce ormai indifferenziata. Sta in ciò che le gira attorno.

  • Backup e ripristino compresi nel servizio, con verifiche periodiche di ripristino effettivo
  • Protezione anti-ransomware attiva sui carichi ospitati, non un prodotto da acquistare a parte
  • Monitoraggio tramite il nostro SOC, con rilevazione e risposta agli incidenti
  • Aggiornamenti e patch pianificati, con finestre concordate
  • Continuità: replica e tempi di ripristino definiti in funzione della criticità

Un backup che non è mai stato riprovato è un'ipotesi, non una garanzia. Le verifiche di ripristino sono parte del servizio, con esito documentato: è ciò che distingue un backup gestito da un backup configurato.

Perché su piattaforma Acronis

Perché tiene insieme infrastruttura, protezione e ripristino sotto un unico governo. Quando i tre elementi provengono da fornitori diversi, il momento dell'incidente diventa il momento del rimpallo di responsabilità — e succede sempre nell'ora peggiore.

C'è poi un elemento verificabile che pesa nelle forniture pubbliche: Acronis è fornitore qualificato ACN per l'erogazione di servizi cloud alla Pubblica Amministrazione, con Acronis Cyber Infrastructure a livello AI2 e la piattaforma Cyber Protect Cloud a livello QC2, entrambe iscritte al catalogo dell'Agenzia.

Le amministrazioni possono adottare soltanto servizi cloud qualificati. Per un ente, quindi, la qualificazione non è un elemento di preferenza: è la condizione di ammissibilità.

Quando conviene

Non sempre. Le situazioni in cui il passaggio produce un vantaggio reale sono ricorrenti e riconoscibili.

  • Server fisici a fine vita. Il momento della sostituzione è quello in cui il confronto fra acquisto e servizio si fa a parità di condizioni
  • Nessun locale adeguato. Armadi di rete in stanze senza condizionamento né continuità elettrica sono più diffusi di quanto si ammetta
  • Sedi multiple che devono accedere agli stessi applicativi
  • Requisiti di continuità che l'infrastruttura interna non è in grado di garantire
  • Obblighi di conformità che richiedono misure e evidenze difficili da produrre in casa

Se invece avete un'infrastruttura recente, ben dimensionata e presidiata, spostarla non porta benefici proporzionati al disturbo. Ve lo diciamo.

Il raccordo con gli obblighi

L'art. 32 del GDPR richiede misure tecniche adeguate al rischio e la capacità di assicurare riservatezza, integrità, disponibilità e resilienza dei sistemi, oltre a procedure per verificarne regolarmente l'efficacia. Per la NIS2, diversi controlli dell'Allegato 1 riguardano continuità operativa, gestione dei backup e ripristino.

Un'infrastruttura gestita con salvataggi verificati e monitoraggio attivo non riduce soltanto il rischio: produce le evidenze che quegli obblighi richiedono. È la ragione per cui questa pagina sta sotto Cyber Security ma parla anche a chi è arrivato qui dalla parte Compliance.

Una precisazione sul modello

Non vendiamo licenze. Il cliente acquista un servizio con un canone che comprende infrastruttura, protezione e gestione: non un elenco di prodotti da assemblare e mantenere per conto proprio.

La collocazione fisica delle macchine e i livelli di servizio vengono definiti in fase di attivazione e indicati in contratto.

Domande frequenti

Quello che ci chiedono

In cosa è diverso da un hosting normale?

L'hosting vi consegna una macchina e si ferma lì: aggiornamenti, backup, protezione e monitoraggio restano vostri. Qui sono parte del servizio. Il confronto sul solo canone mensile è quindi fuorviante, perché mette a paragone due cose diverse.

Chi amministra i sistemi?

Noi, per la parte infrastrutturale e di sicurezza. Gli applicativi restano vostri o del vostro fornitore software, e ci coordiniamo con lui. Il confine delle responsabilità viene messo per iscritto prima dell'attivazione, non discusso durante un disservizio.

Dove risiedono i dati?

La collocazione viene definita in fase di attivazione e indicata in contratto, insieme ai livelli di servizio. È un elemento che verifichiamo sempre in via preliminare, perché per molte organizzazioni — in particolare quelle pubbliche — è un requisito e non una preferenza.

Se un domani volessimo tornare indietro?

Le macchine virtuali sono esportabili e i dati vi appartengono. Le modalità e i tempi di restituzione sono previsti nel contratto: è una clausola da leggere con attenzione presso qualunque fornitore, ed è fra le prime che facciamo verificare ai nostri clienti quando valutano offerte altrui.

I vostri server sono a fine vita?

È il momento giusto per confrontare l'acquisto con il servizio, a parità di condizioni.

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