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Dal 2 agosto 2026 si applicano trasparenza e sanzioni. Il rinvio riguarda solo i sistemi ad alto rischio.
Reg. UE 2024/1689 · Digital Omnibus 2026
Nelle settimane precedenti ad agosto 2026 è intervenuto il Digital Omnibus, che ha riscritto parte del calendario di applicazione. La lettura che circola è però imprecisa in una direzione pericolosa: molti hanno capito che sia stato rinviato tutto. Non è così, e chi si è fermato ai titoli rischia di trovarsi scoperto.
Le disposizioni sui sistemi ad alto rischio: al 2 dicembre 2027 per i sistemi autonomi dell'Allegato III, al 2 agosto 2028 per quelli integrati nei prodotti dell'Allegato I. Il motivo è concreto: gli standard armonizzati e gli strumenti di valutazione della conformità non erano pronti.
È sapere quali sistemi di intelligenza artificiale sono già entrati in azienda. Nella maggior parte dei casi sono arrivati dal basso — un reparto che ha attivato un assistente, un fornitore che ha aggiunto una funzione al gestionale, un collaboratore che usa uno strumento personale sul lavoro — senza che nessuno li abbia deliberati né censiti.
Non si può governare ciò che non si conosce, e non si può dichiarare la trasparenza di un sistema di cui si ignora l'esistenza.
Si sovrappongono ma rispondono a logiche diverse. Il GDPR protegge gli interessati rispetto al trattamento dei loro dati; l'AI Act protegge sicurezza e diritti fondamentali rispetto al sistema in quanto tale, anche quando i dati personali non sono coinvolti.
Un sistema di IA che tratta dati personali risponde a entrambi. Trattarli separatamente significa produrre due impianti documentali che non si parlano, e pagare due volte lo stesso lavoro di ricognizione.
Contenuto aggiornato ad agosto 2026. Il quadro è in evoluzione: verificate sempre la versione vigente delle norme citate.
Domande frequenti
Sì, almeno su due punti già in vigore. L'obbligo di alfabetizzazione riguarda chi utilizza sistemi di IA per conto dell'organizzazione, indipendentemente da chi li ha sviluppati. E se i contenuti prodotti vengono diffusi all'esterno, possono ricadere negli obblighi di trasparenza. Serve inoltre verificare che nei prompt non finiscano dati personali o riservati.
Il fornitore sviluppa o immette sul mercato il sistema; l'utilizzatore lo impiega nell'ambito della propria attività. Gli obblighi del primo sono molto più estesi. Attenzione però: chi personalizza in modo sostanziale un sistema altrui, o lo rimarchia, può diventare fornitore senza rendersene conto.
Solo sui sistemi ad alto rischio. Trasparenza, pratiche vietate, alfabetizzazione e sanzioni sono già applicabili. Chi si è fermato al titolo sul rinvio rischia di scoprire troppo tardi di essere scoperto proprio sulle parti in vigore.
Per una PMI con pochi sistemi si chiude in tempi contenuti, perché la parte lunga è l'intervista alle funzioni, non l'analisi. L'esito è un inventario con la classificazione e l'elenco degli adempimenti effettivamente dovuti, che spesso sono meno di quanto si temeva.
Quasi nessuno lo sa con precisione. È da lì che si parte.